Comunicato stampa Conflavoro-ANC su class action contro FSBA ed EBNA
Pubblicato il 4 Maggio 2020

 

Artigiani:  ANC sostiene class action Conflavoro PMI contro FSBA ed EBNA –

L’appello del presidente Marco Cuchel

  

Roma, 04/05/2020

 

Conflavoro PMI ha avviato quella che si preannuncia come la più grande class action della storia italiana. Il ricorso è contro FSBA – Fondo di solidarietà bilaterale degli artigiani, e contro l’ente bilaterale EBNA. L’associazione presieduta da Roberto Capobianco, infatti, ha deciso di agire contro le pretese del fondo nei confronti degli artigiani danneggiati dalle restrizioni per Covid-19. Una battaglia importante subito sostenuta in pieno da ANC, l’Associazione nazionale commercialisti presieduta da Marco Cuchel.

 

“FSBA, come noto, ha avuto mandato dal decreto ‘Cura Italia’ di fare da intermediario pagatore per lo Stato nei confronti degli artigiani che richiedono l’assegno ordinario di integrazione salariale causa Covid-19. Un onere, certamente, – spiega Marco Cuchel – che però è finanziato completamente con 60 milioni di fondi statali, trattandosi a tutti gli effetti di un ammortizzatore sociale pubblico. Quindi nessun esborso a carico di FSBA, che però alle imprese artigiane facenti domanda di integrazione salariale chiede l’iscrizione e anche il versamento contributivo di 36 mensilità arretrate al loro fondo medesimo, che è di natura privatistica”.

 

“Ci sembra, francamente, improponibile e illegittimo chiedere denaro per accedere a un ammortizzatore sociale. Ed è per questo motivo – conclude il presidente di ANC – che invito tutti i nostri associati e gli artigiani d’Italia iscrittisi a FSBA dopo il 17 marzo 2020, o che debbano ancora farlo, ad aderire alla class action di Conflavoro PMI per riavere indietro i contributi eventualmente versati senza giusta causa. Del resto, il TAR del Lazio ha già emesso il primo decreto cautelare che ordina a FSBA ed EBNA di permettere l’immediata richiesta di integrazione salariale a un artigiano non iscritto al loro fondo. Ed è anche quello che prevede la circolare 47/2020 dell’Inps”.

 

“La class action è un atto dovuto a difesa di tutti gli artigiani italiani e della libertà di scelta di adesione o meno a un fondo privato. Oltretutto, lucrare su una situazione del genere è, secondo noi, gravissimo. Conflavoro PMI – spiega Roberto Capobianco – anche grazie al supporto di tutti i professionisti d’Italia come i commercialisti, andrà fino in fondo a questa vicenda e ci batteremo finché gli artigiani non avranno giustizia. Ringraziamo del grande sostegno anche lo studio legale Leone-Fell che istituirà il ricorso al Tar del Lazio. Tutte le informazioni sono reperibili facilmente su www.conflavoro.it”.

N_CS_Conflavoro_ANC_04052020

 

 

 

Share